CRISI: SALZA(INTESA SANPAOLO),RIPRESA IN SECONDO SEMESTRE 2010

(AGI) – Cuneo, 31 mag. – Ci vorra’ tempo per uscire dalla crisi ma l’Italia e’ molto piu’ forte di altri Paesi e potrebbe iniziare a vedere la fine del tunnel nel secondo semestre del 2010. Cosi’ il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Enrico Salza, oggi a Barolo, in provincia di Cuneo, per la presentazione della nuova annata. “Ho l’obbligo di non essere pessimista – ha detto Salza – ma anche di non raccontare bugie. Quando ci sara’ la ripresa? Non lo so, in tutta sincerita’: non voglio parlare di segnali di ottimismo, ma certo vedo segnali di minor pessimismo. Non dobbiamo nascondere la testa sotto la terra, ma possiamo augurarci di iniziare a uscire nel secondo semestre 2010″. Tra gli elementi di forza, Salza ha sottolineato l’importanza del risparmio: “Abbiamo uno dei debiti pubblici piu’ alti – ha detto – pero’ e’ altrettanto vero che nel nostro Paese il debito delle famiglie e’ tra i piu’ bassi, grazie al risparmio. Per questo, nella somma tra debito pubblico e debito delle famiglie, siamo tra i Paesi piu’ virtuosi a livello internazionale. Inoltre – ha aggiunto Salza – l’Italia e’ tra i pochi Paesi a non aver ancora raggiunto livelli drastici di disoccupazione”. Il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo ha comunque tentato una previsione, sui tempi di uscita dalla crisi: “Voglio essere libero di dire che la realta’ puo’ essere drammatica. Gli effetti della crisi – ha osservato – sono pesanti, mentre la ripresa sara’ lenta, e quindi potra’ essere necessario tempo, fino al 2013, per tornare ai livelli che avevamo raggiunto. Quanti imprenditori avranno resistito, entro quella data? Qui subentra la grande responsabilita’ del mondo della finanza, per aiutare quanti credono nella propria impresa. Ho condiviso e apprezzato l’intervento di Emma Marcegaglia all’assemblea di Confindustria, l’invito alla ricapitalizzazione e alle fusioni per essere piu’ forti.In ogni caso – ha concluso Salza – credo nel territorio perche’ si recupera un rapporto serio con il cliente, e il nostro gruppo crede profondamente nella conoscenza della clientela, perche’ e’ uno strumento essenziale per supportare il coraggio di aiutare le imprese, da parte delle banche. Ogni tanto dobbiamo dire di no, e non e’ affatto divertente, ma quando conosciamo le potenzialita’ e l’impegno di un’azienda dobbiamo fare tutto il possibile e anche l’impossibile per aiutare gli imprenditori”. (AGI)

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