2 GIUGNO: COLDIRETTI, MENU’ A KM 0 PER BARAK E MICHELLE
(AGI) – Roma, 30 mag. – A livello globale e’ stimato che un pasto medio percorre piu’ di 1.900 chilometri per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla vostra tavola e spesso ci vuole piu’ energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali, senza contare gli effetti sull’atmosfera e sui cambiamenti climatici provocati dall’emissione di gas ed effetto serra. Secondo la Coldiretti consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia puo’ arrivare ad abbattere fino a 1000 chili di anidride carbonica l’anno.
Per esempio, Coldiretti ha calcolato che un chilo di prugne dal Cile deve volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica, mentre l’uva dal Peru’ percorre quasi 11mila chilometri con un consumo di 6,5 chili di petrolio e l’emissione di 20,2 chili di anidride carbonica. Sul sito www.campagnamica.it e’ disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse citta’. Piu’ di un italiano su due (52 per cento) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita con un fatturato di circa 2,7 miliardi di euro nel 2008.
Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la meta’ (44 per cento) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perche’ non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l’88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers market se c’e’ ne fosse uno nella propria zona. La Coldiretti e’ impegnata nella realizzazione di una rete di ventimila mercati degli agricoltori firmati ‘campagna amica’ dove acquistare direttamente prodotti provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni italiane per combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola, garantire la sicurezza a tavola e smascherare il finto Made in Italy. Il prodotto agricolo ‘cento per cento italiano’ senza trucchi, firmato dagli agricoltori, sara’ offerto – conclude la Coldiretti – attraverso la piu’ estesa rete commerciale nazionale che coinvolge duemila mercati di campagna amica e duemila punti di vendita delle cooperative, mille dei consorzi agrari, cinquemila agriturismi e diecimila aziende agricole, ma coinvolgera’ anche la rete della ristorazione a chilometri zero e la distribuzione che intendera’ partecipare. (AGI)
Red