USURA:BANKITALIA,NON SEMPRE RISPETTATO ACCORDO-QUADRO DEL 2007
(AGI) – Roma, 26 mag. – Dopo oltre un anno dalla stipula dell’accordo-quadro del luglio 2007 contro l’usura, “sono stati segnalati casi nei quali le banche aderenti non avrebbero rispettato gli impegni assunti; cio’ avrebbe in parte vanificato l’efficacia dell’azione di prevenzione”. E’ quanto afferma la Banca d’Italia in una comunicazione sul contrasto all’usura.
La Banca d’Italia ha da sempre fornito collaborazione alle Autorita’ impegnate nella prevenzione e nella repressione di comportamenti illegali nel settore finanziario. In tale quadro, ricorda Bankitalia, si iscrive la sottoscrizione nel luglio 2007 dell’Accordo-Quadro che mira a promuovere iniziative volte a incrementare gli strumenti di sostegno delle piccole e medie imprese e dei soggetti in momentanea difficolta’, attraverso il contributo del sistema bancario, dei Confidi e delle Fondazioni e Associazioni antiracket e antiusura. In tale contesto i Confidi si sono impegnati a svolgere in tempi rapidi l’iter di esame delle richieste di accesso ai fondi speciali antiusura. Le banche aderenti hanno assicurato di assumere le decisioni sulle proposte di affidamento con rapidita’, erogando con sollecitudine le somme relative; inoltre, le stesse si sono impegnate, in occasione della valutazione dei fidi in essere e/o di eventuali nuove richieste di fido, a porre la massima attenzione alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi o di usura e abbiano chiesto l’accesso al Fondo di Solidarieta’.
Peraltro, dopo oltre un anno dalla stipula dell’Accordo, sono stati segnalati casi nei quali le banche aderenti non avrebbero rispettato gli impegni assunti; cio’ avrebbe in parte vanificato l’efficacia dell’azione di prevenzione dei ripetuti fenomeni criminali incentrata sul meccanismo del Fondo. Al riguardo, ferma restando la necessita’ di preservare criteri di sana e prudente gestione nell’erogazione dei prestiti, si sottolinea che, nell’ambito dell’attivita’ istruttoria delle pratiche di fido, la circostanza che il richiedente abbia subito atti estorsivi o di usura non puo’ costituire un elemento ostativo alla concessione del finanziamento. (AGI)
Red (Segue)