SICUREZZA: CONFINDUSTRIA, PREOCCUPAZIONE PER MODIFICHE A DDL

(AGI) – Roma, 30 apr. – “Siamo preoccupati e rammaricati per le modifiche apportate al disegno di legge sulla sicurezza relative all’obbligo da parte degli imprenditori titolari di appalti pubblici di denunciare qualunque tentativo di estorsione”. Cosi’ Cristiana Coppola, vicepresidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno e Antonello Montante, consigliere incaricato di Confindustria alla sicurezza e alla legalita’, intervengono sul ddl sicurezza in discussione oggi in Aula alla Camera.

“Questa norma – spiegano i due esponenti di Confindustria – era stata fortemente voluta dal Ministero dell’interno e interpretava con lucidita’ il percorso svolto dalle associazioni imprenditoriali sul fronte della legalita’. Gli appalti costituiscono uno dei fronti piu’ delicati nella lotta contro l’illegalita’ e i meccanismi di questa norma avrebbero avuto le carte in regola per mettere seriamente in difficolta’ il racket”. L’obbligo di denuncia, fanno notare i due industriali, “aveva un alto valore etico e avrebbe reso piu’ forti le imprese che collaborano con lo Stato. Il sistema degli appalti costituisce, infatti, uno dei punti principali su cui incidere, in primo luogo per ridurre il fenomeno criminale, ma anche per liberare risorse in grado di sostenere l’economia produttiva del Mezzogiorno. Per un efficace contrasto alle aggressioni della criminalita’ alle attivita’ imprenditoriali – concludono Coppola e Montante – non e’ sufficiente il solo intervento delle istituzioni ma e’ necessario che ad esso si affianchi l’impegno diretto delle imprese.” (AGI)

Red/Gio