CRISI: IL NORD-EST PERDE TERRENO, IN VENETO -0,5% PIL 2008
(AGI) – Roma, 31 mar. – In linea con il resto del Paese, anche il Veneto nel 2008 ha registrato un rallentamento, invertendo la dinamica positiva dell’anno precedente. Secondo le stime piu’ recenti, il PIL regionale a prezzi costanti ha registrato una flessione dello 0,5% rispetto al 2007, lievemente superiore alla dinamica registrata in Italia (-1%). Nel confronto con le altre regioni, il tasso di variazione del Pil regionale e’ risultato lievemente migliore a quello della Lombardia, del Piemonte e del Trentino Alto Adige, che hanno registrato una contrazione del -0,6 per cento, ma di poco inferiore a quella del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna (entrambe -0,4%).
Osservando le componenti della domanda aggregata, sulla contrazione del Pil regionale 2008 ha pesato principalmente il rallentamento della domanda interna, in diminuzione dello 0,2 per cento, e in particolare la debolezza dei consumi delle famiglie che hanno registrato un calo dello 0,1 per cento (era +1,9% nel 2007). Sviluppo ridotto anche per gli investimenti, che nel 2008 hanno registrato una flessione del -1,4 per cento su base annua (+1,2% nel 2007).
Segnali di rallentamento sul versante della struttura produttiva nel 2008, dove il numero di imprese registrate si e’ ridotto di oltre 3 mila imprese, attestandosi a 509.377, con una diminuzione su base annua dello 0,6 per cento. Il calo e’ da attribuire piu’ alla flessione delle nuove iscrizioni che all’aumento delle cessazioni.
Gli effetti della crisi hanno condotto a pesanti ricadute occupazionali. Secondo l’indagine VenetoCongiuntura di Unioncamere le imprese manifatturiere hanno registrato una flessione dell’occupazione pari a -1,5 per cento, sospinto soprattutto dalla forte contrazione nell’ultimo trimestre (-2,9%). In calo anche l’occupazione nel settore del commercio al dettaglio (-0,6%), a fronte di una tenuta nei servizi (+0,3%). Nel 2008 le ore autorizzate di CIG hanno registrato un aumento del 44,8 per cento rispetto all’anno precedente, attestandosi a 15,5 milioni (corrispondenti ad oltre 9 mila posti di lavoro). Piu’ marcato l’incremento della CIG ordinaria (+72,2%) rispetto a quella straordinaria (+28,6%).
I segnali di difficolta’ sono confermati dalle segnalazioni di crisi aziendale. Nel 2008 le imprese venete che hanno annunciato l’apertura di una procedura di situazione di crisi sono state 335 e i lavoratori potenzialmente interessati dai successivi provvedimenti di licenziamento e messa in mobilita’ sono stati oltre 6.700. (AGI)
Red