CONTRATTI:CISL,NESSUN REFERENDUM MA CONSULTAZIONE INTERNA CGIL
(AGI) – Cagliari, 31 mar. – “I lavoratori sardi non hanno bocciato la riforma della contrattazione sottoscritta dalla quasi totalita’ delle associazioni il 22 gennaio scorso. Solo la Cgil, tra le associazioni di rilievo, non ha sottoscritto l’intesa”. Lo sostiene il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde, affermando che “in Sardegna non si e’ registrato alcun referendum nelle aziende” e che “forse la Cgil ha consultato i suoi iscritti”, ma “e’ altra cosa dal referendum”. Pertanto, sostiene il leader sindacale, “le affermazioni riguardanti il diniego all’accordo sottoscritto dalla stragrande maggioranza dei sindacati e delle associazioni non corrisponde a verita’”.
La Cisl sarda – si legge in una nota – ritiene che la riforma della struttura della contrattazione rappresenti un fatto storico e di enorme rilievo sociale perche’ produce effetti positivi sulle buste paga dei lavoratori e perche’ modifica l’indice “beffa” fissato dai governi sull’inflazione programmata. Si utilizzera’ l’indice europeo molto piu’ vicino all’andamento generale dei prezzi. Inoltre con la contrattazione di secondo livello si avranno benefici che riguarderanno la copertura economica dei nuovi contratti dal momento della firma, la riduzione della tassazione sui premi di produttivita’ del secondo livello, la triennalita’ della contrattazione nazionale, con l’unificazione della parte econo-mica con quella normativa. La condivisione di nuove regole per la certificazione della rappresentanza per la proclamazione degli scioperi, e l’approvazione delle piattaforme contrattuali e degli accordi, il rilancio della bilateralita’. Il potenziamento delle relazioni industriali nel territorio e in azienda. Non e’ previsto alcun livellamento al ribasso del salario definito dal contratto nazionale. La contrattazione territoriale e aziendale definita nella riforma rafforzera’ il ruolo del sindacato e non cancellera’, ma rafforzera’ i diritti dei lavoratori pubblici e privati. L’iniziativa unilaterale della Cgil con la manifestazione romana del 4 aprile e’ un attacco alle scelte di quanti hanno sottoscritto l’intesa piuttosto che alle politiche del Governo. Di ben diverso tenore e’ l’apprezzamento espresso dal sindacato europeo sulla riforma contrattuale italiana, che suona invece come una bocciatura per il sindacato di Epifani.
La Cisl sarda sottolinea quanto espresso da Raffaele Bonanni e cioe’ “che la Cgil non puo’ pensare di essere l’alfa e l’omega del sindacalismo italiano. Non e’ il solo sindacato, ma una delle grandi centrali sindacali, come la Cisl. La Cgil chiede di essere rispettata, ma rispetti anche le opinioni altrui”. E’ indispensabile – conclude la nota – profondere ogni impegno unitario per contrastare la crisi economica e sociale che da anni nell’Isola produce nuovi poveri con una velocita’ impressionante. (AGI)
Red/Sol/Cog