CRISI:CHIESA TORINO, SOLIDALI E VICINI A CHI E’ IN DIFFICOLTA’
(AGI) – Torino, 31 mar – Vicinanza alle persone che hanno perso il lavoro o che si trovano “in seria difficolta’ per gli esiti di questa stagione particolarmente grave”. E’ quanto esprime il Consiglio Pastorale Diocesano torinese, che si e’ riunito per approfondire alcune delle tematiche piu’ urgenti in merito alla situazione di crisi economica che il comparto produttivo del territorio subalpino e larga parte di componenti sociali stanno vivendo. “Sull’onda delle preoccupazioni e degli auspici di speranza espressi dal Cardinale Arcivescovo nel messaggio per la Quaresima, il Consiglio Pastorale Diocesano condivide la preoccupazione – sottolinea una nota – per la situazione d’incertezza che stiamo vivendo, ma anche la riflessione sulle diverse modalita’ con le quali, come comunita’ cristiana, e’ possibile promuovere azioni concrete di solidarieta’ ponendo particolare attenzione alle famiglie e alle persone immigrate che, per prime, potrebbero vedere svanire i diritti acquisiti a causa della perdita del posto di lavoro”. In particolare, si sollecita la comunita’ cristiana e tutta la societa’ “a rilanciare il dovere, cristiano e costituzionale, della solidarieta’ e l’impegno responsabile a tutti i livelli di non lasciare nulla di intentato, secondo il criterio di giustizia, per sostenere le imprese, le famiglie e quanti vedono con profonda incertezza il futuro proprio e dei loro figli” e si “invita ad una adesione convinta alle iniziative di fraternita’ proposte dall’Arcivescovo, sia a livello dei singoli territori per far fronte alle prime emergenze che a livello diocesano per intensificare ed ampliare l’azione progettuale di accompagnamento a sbocchi futuri. Quest’ultima possibilita’ – si dice ancora – che impegnera’ le comunita’ in una raccolta straordinaria di fondi il prossimo 26 aprile, si concretizza attraverso l’opera della Fondazione Don Mario Operti, emanazione operativa dell’Arcidiocesi, mediante quattro progetti capaci di offrire possibilita’ di formazione e riqualificazione con un sostegno al reddito ai lavoratori usciti dal ciclo produttivo, accompagnamento al lavoro, offerta di tirocini formativi, possibilita’ di accesso all’abitazione con un adeguato sistema di garanzie e azioni di microcredito per creazione d’impresa con concessione di piccoli finanziamenti a coloro che desiderano iniziare un’attivita’ pur non avendo garanzie reali da offrire”. La nota del Consiglio Diocesano si conclude con una nota di fiducia: “pur nella evidente complessita’ della situazione, – si afferma infatti – il Consiglio Pastorale Diocesano intravede altrettanto chiaramente la possibilita’ di poterne uscire insieme. Suggerisce a tutta la nostra societa’ di alimentarsi della speranza cristiana che sempre sostiene e illumina la ricerca delle soluzioni ai problemi, e della volonta’ di intraprendere seriamente rinnovati stili di vita personali e comunitari”.(AGI)
Chc