CERAMICA: IRIS, OLTRE MILLE PERSONE PROTESTANO CONTRO CHIUSURA
(AGI) – Sassuolo (Mo), 16 gen. – La conferma che il settore guarda al futuro in modo positivo e’ venuta ieri sera da un incontro presso la sede di Confindustria Ceramica, tra il direttore generale del settore Armando Cafiero e i sindacati confederali di categoria, regionali e provinciali, guidate da William Ballotta, Salvatore del Prete e Giordano Giovannini. In particolare, si e’ condiviso che la maggior parte delle imprese ceramiche italiane prosegue nelle azioni volte ad accrescere la propria competitivita’, quale concreta risposta alle difficolta’ messe in campo dalla crisi.
In tal senso, vanno letti i 320 milioni di euro di investimenti in nuove tecnologie (+6,1% rispetto al 2007), finalizzati a dotare le aziende di tecnologie in grado di innalzare la qualita’ dei prodotti. A questi si aggiungono i percorsi di internazionalizzazione di alcune aziende, i valori di marginalita’ e quozienti di capitalizzazione di bilancio particolarmente significativi; la conferma delle quote di mercato in molti paesi esteri; la leadership nel commercio internazionale in termini di volumi, ma soprattutto di valori (40% del totale); i piu’ elevati prezzi medi di vendita che inglobano l’apprezzamento da parte dei clienti della qualita’ e design italiani. Essenziale appare il coinvolgimento delle risorse umane e l’investimento sul lavoro.
“L’attuale fase – si legge in una nota congiunta Confindustria Ceramica, Filcem, Femca e Uilcem Emilia Romagna – si delinea pertanto come una crisi congiunturale della domanda e cio’ che non e’ accettabile e’ che scelte aziendali individuali vengano giustificate con catastrofi settoriali”. Nessuna accenno diretto alla situazione di Iris ceramiche, ma l’accostamento appare evidente.
Intanto, la grave situazione dell’azienda di Fiorano e il destino dei suoi 780 lavoratori sta mobilitando forse sociali e politiche. Giovedi’ prossimo, 22 gennaio, la situazione sara’ discussa in consiglio comunale a Fiorano Modenese: a Casalgrande, in mattinata, sono state invece illustrate le iniziative messe a punto dal Pd di Reggio Emilia per fronteggiare la crisi. Per Fabio Filippi, candiato sindaco per il Pdl a Reggio Emilia, “la liquidazione di Iris ceramica, azienda simbolo del made in Italy di successo decisa dall’imprenditore Romano Minozzi, e’ un segnale drammatico per tutto il distretto della ceramica e per l’economia italiana nel suo complesso”. (AGI)
Ari