VENETO: DISTRETTO BIOMEDICALE, 2.600 AZIENDE CON 8000 ADDETTI
(AGI) – Venezia, 29 nov. – Un numero di imprese che arriva a 2600, con 8000 addetti. Sono i numeri del distretto biomedicale veneto, che comprende aziende che si occupano delle tecnologie e dei prodotti che fanno riferimento alla sanita’, alla salute e al benessere. Del loro futuro e della competitivita’ si e’ discusso oggi allo Sheraton di Padova con apertura dei lavori da parte dell’assessore regionale all’Economia, Vendemiano Sartor. Su iniziativa del Parco Scientifico Tecnologico di Padova e della Cna di Padova, e’ nato il distretto biomedicale veneto nel 2005 con 150 aziende. L’obiettivo del distretto era valorizzare le interazioni possibili della produzione e potenziare i circuiti formativi e di ricerca oltre che proporsi come interfaccia con il mercato. “Il settore biomedicale veneto – ha detto Sartor – si presenta come un comparto ad alto tasso di crescita. Si attesta come un settore rilevante che contribuisce al Pil per lo 0,36 per cento e con una produzione nazionale di 4,8 miliardi di euro. La presenza di poli di eccellenza come Padova, Treviso e Verona puo’ essere una opportunita’ straordinaria per il tessuto economico, sanitario e sociale della nostra regionale”. Per l’assessore le punte di eccellenza del distretto sono collegate alla riabilitazione, al comparto estetico medicale, ai macchinari e alle protesi di alta tecnologia, al settore dei materiali di consumo. La scommessa futura infine sara’ su tre direttrici: lo sviluppo dell’osservatorio regionale biomedicale, il potenziamento della ricerca e dell’innovazione, il rafforzamento del marketing internazionale. (AGI)
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