SFRUTTAMENTO SESSUALE: VENETO, ASSEGNATE RISORSE PER 1,28 MLN
(AGI) – Venezia, 29 nov. – Ed ecco i risultati salienti del monitoraggio delle attivita’ condotte nel primo quadriennio, che sono stati recentemente presentati a Verona. La maggioranza dei minori coinvolti e’ rappresentata da bambine ed e’ di nazionalita’ italiana. Tra gli stranieri prevalgono quelli di cittadinanza romena, seguita da quella marocchina e ghanese. Fra i maltrattamenti gravi segnalati, la maggior parte riguarda l’abuso/molestie sessuali, seguite dal maltrattamento fisico e dalla grave trascuratezza. Nel caso di abuso/molestie sessuali il maggior numero di bambini ha un’eta’ compresa tra 6 e 10 anni. I maltrattamenti gravi avvengono nella maggior parte dei casi in ambiente intrafamiliare ed in maniera continua. Sono i genitori seguiti dai fratelli e sorelle e dalla scuola i maggiori autori delle segnalazioni ai servizi sociali che poi, tramite le Aziende Usl ed i Comuni inoltrano la richiesta di intervento ai Centri. “Purtroppo – ricorda Valdegamberi – si sa che le situazioni di abusi sui minori che arrivano ad essere segnalate rappresentano solo una piccola parte della realta’ e resta elevata la quota del sommerso perche’ anche i servizi stessi spesso non sono a conoscenza della situazioni di abuso e/o maltrattamento”. I centri – spiega ancora l’assessore Valdegamberi – sono “luoghi di presa in carico, di terapia e di riabilitazione a lungo periodo, con la presenza di figure professionali specializzate (psicologi, pediatri, neuropsichiatri, assistenti sociali, esperti in scienza dell’educazione) che si coordinano con i servizi accompagnando il bambino e/o l’adolescente maltrattato o abusato nell’eventuale percorso giudiziario, cosi’ come previsto dalla convenzione di Strasburgo”. Ma il compito che si ha davanti ora – ha concluso – e’ “non solo quello di verificare costantemente i risultati delle attivita’ ma anche la presa in carico di tutta la famiglia e della persona che abusa, non solo di colui che e’ abusato, perche’ solo chiarendo i rapporti e le dinamiche dentro la famiglia si puo’ sperare di sanare le ferite inferte”. (AGI)
Cli/Ve/Vic