INDUSTRIA: IL MADE IN SICILY AVANZA, MA MARCHI POCO CONOSCIUTI

(AGI) – Palermo, 24 nov. – Gli italiani avvertono positivamente numerosi prodotti siciliani di venti settori merceologici, premiati in quanto agevolati dal valore aggiunto dell’origine o della storia, ma ne sconoscono del tutto i marchi aziendali. In uno scenario di economia globale carico di incertezze e di grande corsa alla competitivita’, il valore del territorio e le sue specificita’ possono, dunque, diventare un’autentica leva per fare crescere le aziende regionali proprio grazie al convincimento gia’ maturo dei consumatori italiani. Cio’ rappresenta l’enorme potenzialita’ dei prodotti siciliani, finora frenata dalle ridotte dimensioni delle aziende produttrici dell’Isola e dall’assenza di adeguate campagne commerciali e di marketing. E’ quanto emerge da una indagine nazionale condotta dall’Assirm, associazione italiana istituti di ricerche di mercato, attraverso quattro noti istituti: Ales di Milano, Swg di Trieste, Scenari di Napoli e Marketing Management di Palermo. L’indagine in generale e’ stata condotta regione per regione sui prodotti dei rispettivi territori.

Domani alle 10, presso Confindustria Sicilia, in via Alessandro Volta, 44, a Palermo, nel corso del convegno “Come vendere l’identita’ del territorio”, saranno presentati i risultati dell’indagine sui prodotti siciliani e saranno forniti suggerimenti alle aziende dell’Isola. Interverranno Salvatore Limuti, vicepresidente di Assirm; Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella; Nino Salerno, presidente di Confindustria Palermo; Diego Planeta, presidente della Cantine Settesoli; Maurizio Pessato, consigliere di Assirm; Nino Grippaldi, consigliere incaricato di Confindustria Sicilia; Romano Billet, consigliere nazionale di Tp. (AGI)

Mrg