CREDITO: CONFARTIGIANATO FVG, P.A. RISPETTI TERMINI PAGAMENTI

(AGI) – Trieste, 31 ott. – ‘Al Governo e alla Regione Fvg abbiamo chiesto soprattutto di sostenere l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso l’individuazione di un fondo di riassicurazione delle operazioni di credito assistite dalla garanzia dei Consorzi Fidi. Ma chiediamo anche un intervento deciso sui tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione mediante la compensazione tra debiti e crediti vantati dalle imprese’.

Le richieste vengono fatte dal presidente di Confartigianato Fvg Graziano Tilatti che avanza anche nuove ipotesi per sostenere le imprese: prevedere il versamento dell’Iva al momento dell’effettivo pagamento della fattura da parte del debitore; procedere alla revisione delle tariffe dei premi assicurativi Inail; prevedere misure di tutela delle imprese soggette agli studi di settore’. ‘Si tratta – spiega Tilatti – di una misura che crea una condizione di reciprocita’ tra le imprese e la PA la quale puo’ bloccare i pagamenti dovuti quando il contribuente ha debiti nei suoi confronti’. ‘L’intervento sollecitato – chiarisce Tilatti – darebbe liquidita’ immediata alle imprese perche’ non sottrarrebbe loro risorse a fronte dei crediti vantati verso la PA’. Confartigianato invita quindi ‘ad imitare la Francia che, pur non avendo ritardi record dei pagamenti della P.A., ha inserito tra le misure straordinarie a sostegno delle piccole imprese l’obbligo per la stessa di rispettare il termine di 30 giorni per pagare beni e servizi forniti dalle imprese’. Secondo una rilevazione di Confartigianato, nel 2007, in Italia le imprese hanno fornito beni e servizi per un valore di 121,5 miliardi di euro alla Pubblica Amministrazione centrale ed alle Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni, ecc.). ‘Ma la Pubblica Amministrazione italiana – rileva – e’ un pessimo pagatore, tra le peggiori in Europa, tanto che i tempi medi di pagamento della PA nei confronti delle imprese private fornitrici di prodotti e servizi arrivano a 135 giorni, a fronte di una durata media nell’Unione Europea che non supera i 65 giorni. I nostri 70 giorni di maggiore attesa rispetto alla media Ue costano agli imprenditori italiani 1,7 miliardi all’anno di oneri finanziari’. Un sondaggio tra i piccoli imprenditori commissionato da Confartigianato ad Ispo conferma la gravita’ del fenomeno. In media, i piccoli imprenditori devono aspettare 3 mesi e mezzo per essere pagati dalla PA. Ma per 222.000 imprese – pari al 28% di quelle che forniscono beni e servizi alla PA – l’attesa supera i 4 mesi. Gli imprenditori, a causa dei problemi di liquidita’ provocati dal ritardo nell’incasso delle fatture, devono ricorrere a prestiti bancari per finanziare la loro attivita’. Ora la crisi dei mercati finanziari rende ancora piu’ grave la situazione delle imprese e – secondo Confartigianato – impone una soluzione urgente a questo cronico problema italiano che, peraltro, e’ peggiorato rispetto a 13 anni fa quando la media italiana dei tempi di pagamento era di 87 giorni a fronte della media europea di 53 giorni. (AGI)

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