FINANZIARIA: UDC PRESENTA PROPOSTE ANTI-CRISI PER LE FAMIGLIE

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Basta con gli spot come quello della Robin tax”, spiega Casini, che nel corso della conferenza stampa aggiunge: “Ci preoccupano le proposte del governo come quella di dare alle famiglie piu’ numerose un prestito di 5.000 euro. Le famiglie numerose rappresentano lo 0,60% del totale, mentre a noi interessa il restate 99,40″.

Tra le altre proposte avanzate dai centristi in soccorso delle famiglie c’e’ quella di “considerare gli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto della prima casa ‘deducibili’ per l’intero ammontare della base imponibile” e di “istituire un Fondo per combattere la poverta’ e per sostenere i redditi da lavoro sotto la soglia di poverta’”.

Ma le proposte dell’Udc non si fermano solo alle famiglie. Per le imprese i centristi propongono di “rafforzare il ruolo dei confidi nell’ampliamento delle capacita’ di credito e garanzia” e di “detassare gli utili reinvestiti nell’azienda in: innovazione (ricerca e sviluppo), sviluppo sostenibile e risparmio energetico, investimenti produttivi e aumento dell’occupazione”. Ma non solo, occorre “introdurre il sistema di liquidazione dell’Iva secondo il principio di ‘cassa’, prevedere l’estensione della cassa integrazione e guadagni alle aziende non coperte e attivare percorsi di riqualificazione e reimpiego di lavoratrici e lavoratori anziani che hanno perso il posto di lavoro”. Per le imprese del Sud, invece, bisogna “prevedere una fiscalita’ di vantaggio, anche attraverso la trasformazione dei finanziamenti a fondo perduto con il meccanismo del ‘credito d’imposta’”.

Per quanto riguarda invece le principali proposte di ’sistema’ occorre “avviare un grande piano per il rilancio delle infrastrutture, permettendo ritorni immediati in termini di aumento dell’occupazione e crescita economica”. Inoltre bisogna “ridefinire il ruolo della cassa depositi e prestiti “, e “revisionare il patto di stabilita’ degli enti locali, escludendo le imprese per gli investimenti”.

L’Udc chiede anche di “allineare il tasso Euribor al tasso di interesse ufficiale del 3,75%, mediante il quale la Bce procede al rifinanziamento delle banche europee”. Secondo Casini occorre prevedere “un tetto massimo di 500.000 euro agli stipendi dei manager degli istituti di credito in cui lo stato acquisisce partecipazioni”. Per Galletti invece e’ necessario “istituire una Commissione permanente bicamerale di garanzia per il controllo sulle partecipazioni e sugli interventi dello Stato nelle banche e nelle imprese”. (AGI)

Red