TURISMO: FEDERTURISMO SCRIVE A BERLUSCONI, SIAMO ALL’EMERGENZA
(AGI) – Roma, 30 set. – “Federturismo Confindustria, unica associazione a rappresentare la totalita’ dei settori e dei leading player dell’industria turistica italiana” scrive Winteler nella lettera “lamenta che, al di la’ delle dichiarazioni di intenti, le politiche turistiche continuano a disattendere le aspettative del nostro comparto”. Winteler cita in proposito diversi esempi: la legge Finanziaria lascia invariato lo svantaggio fiscale del turismo; il ddl sul federalismo fiscale prospetta l’istituzione della tassa di scopo sul turismo come ulteriore balzello su un settore gia’ penalizzato; il decreto sulla classificazione alberghiera costituirebbe un’utile operazione di trasparenza, ma, cosi’ com’e’ impostato, trascura l’apporto fondamentale delle imprese e i riferimenti ai sistemi internazionali. “Le politiche devono avere come obiettivo la competitivita’ delle imprese. Anche la questione Alitalia” prosegue la lettera “dimostra quanto sia negativo il prevalere della politica sulle logiche aziendali. La sua soluzione, per quanto benvenuta, rischia di non portare alcun beneficio per il turismo se non sara’ integrata in un progetto di sviluppo dell’intero settore”.
Secondo Winteler il problema non e’ la costituzione o meno del Ministero del turismo. “La vera urgenza e’ definire un potere di coordinamento delle politiche, ovunque allocato”. Al fondo rimane il tema urgente “di un assetto costituzionale delle competenze sul turismo che va rivisto per ridare al Governo un vero potere di coordinamento. Su questo, Federturismo Confindustria intende promuovere una forte sensibilizzazione del Parlamento”. E il problema non e’ la quantita’ di risorse complessivamente destinate al turismo: “Le regioni spendono annualmente in media piu’ di 300mln di euro per la promozione turistica, l’Enit, negli ultimi tre anni, ne ha spesi circa 24mln l’anno. Il vero nodo e’ utilizzarle in maniera efficace”, obiettivo difficile da raggiungere finche’ si sovrapporranno le azioni di migliaia di assessori al turismo. E’ necessario che l’Enit diventi un’efficace agenzia di promozione, con un’impostazione snella e manageriale che dia adeguata attenzione a tutte le rappresentanze delle imprese.
La lettera del presidente Federturismo si chiude con la richiesta di dare vera funzionalita’ e trasparenza a un tavolo di consultazione tra imprese e autorita’ di governo: “L’industria turistica rappresenta un potenziale formidabile per la ripresa dell’economia e dell’occupazione qualificata nel nostro paese. E’ un settore produttivo forte e come tale deve essere visto nelle politiche per lo sviluppo” conclude Winteler: “sarebbe imperdonabile se venisse irrimediabilmente trascurato”. (AGI)
Red