LA NOTIZIA: BUSH INVITA AD AGIRE, WALL STREET RISALE(ORE 19)

(AGI) – Roma, 30 set. – Il presidente Usa George W. Bush, dopo il no della Camera al piano di salvataggio e il crollo di ieri di Wall Street, torna alla carica, assicura che il “processo legislativo non e’ concluso” e avverte che senza un’azione decisa del governo i danni per l’economia saranno “duraturi e dolorosi”. Poi assicura che i suoi consiglieri economici lavoreranno a stretto contatto coi parlamentari per consentire al piano da 700 miliardi di dollari di decollare. Wall Street raccoglie l’invito e rimbalza, con aumenti vicini al 3%. Anche il biglietto verde si sveglia e lascia l’euro sotto quota 1,41 dollari. E le borse europee, dopo una giornata in altalena, recuperano, nonostante i timori per il settore bancario, sulla scia del rimbalzo di Wall Street, nella speranza rinnovata di un’approvazione del piano di salvataggio Usa.

A Francoforte l’indice Dax chiude a 5.830,49 punti (+0,4%). Il Cac 40 di Parigi termina a 4.039,62 punti (+2,18%). Il Ftse-100 di Londra chiude a 4.902,45 punti (+1,74%). Lo Swiss Market conclude a 6.671,87 punti (+2,64%). Resta al palo Milano con il Mibtel che lascia sul terreno lo 0,56% a 19.512 punti. Sul listino di Piazza Affari incide in particolare la pesantezza di alcuni titoli guida, come Unicredit, anche oggi in grave difficolta’, piu’ volte sospesa per eccesso di ribasso; male anche Telecom, Fiat e Finmeccanica, mentre sono andati bene gli energetici, assicurativi, Parmalat, Mediaset e Autogrill.

Intanto in Italia, dopo l’intervento di Bankitalia di ieri, oggi e’ il premier Silvio Berlusconi a dire che lo scenario e’ difficile ma che lui non e’ pessimista, mentre il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti assicura che le conseguenze sul sistema finanziario italiano della crisi Usa restano contenute e che la situazione di liquidita’ delle banche italiane e’ adeguata. I governi di Francia, Belgio e Lussemburgo corrono in soccorso della banca Dexia, con un’iniezione di liquidita’ di oltre 6 miliardi di euro e il governo irlandese vara un piano per garantire per due anni tutti i depositi bancari, mentre a Parigi Sarkozy convoca i vertici bancari ed assicurativi e li invita a garantire il credito alle imprese e alle famiglie. (AGI)

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