BANCHE: PASSERA, SVILUPPI IN USA SENZA CONTRACCOLPI PER NOI

(AGI) – Rimini, 30 ago. – “Certamente negli Usa ci sono stati comportamenti da parte di alcuni intermediari che fanno prevedere altri possibili gravi sviluppi”, ma “non mi aspetto contraccolpi nel nostro paese”. E’ quanto afferma l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo in un’intervista al quotidiano on line della Compagnia delle Opere, Il sussidiario. Parlando della crisi finanziaria statunitense e dei numerosi casi di crisi di grandi istituti finanziari, Passera ha fatto presente che “nel nostro paese quei casi non ci sono stati, sia per il sistema regolatorio che abbiamo, sia per l’attivita’ delle banche stesse, che per il controllo della Banca d’Italia”.

“La gestione della liquidita’ delle banche – ha sottolineato – e’ stata molto, molto piu’ prudente e quindi non mi aspetto contraccolpi nel nostro paese. Certamente, grossi guai negli Stati Uniti possono portare a impatti negativi sull’economia Usa, e questi avere conseguenze nell’economia del resto del mondo. Gli ultimi dati sull’economia americana, invece, fanno ben sperare”.

Spaziando su temi di ampio respiro come le finalita’ del risparmio, il banchiere ha sottolineato che “e’ un tema molto complesso”. “A mio avviso – sono parole di Passera – dobbiamo sempre tener presente che le banche sono imprese: come societa’, hanno come obiettivo prioritario quello di massimizzare – o meglio, di ottimizzare – il valore per i loro azionisti. Sono pero’ aziende del tutto particolari, che maneggiano risparmio, che fanno da tramite tra il risparmio e gli investimenti e quindi non possono non porsi il tema dell’impegno che possono avere nel favorire la crescita economica sostenibile dei paesi dove operano. Occorre tuttavia tenere ben presente un punto fondamentale: non siamo ne’ opere di filantropia ne’ agenzie di sviluppo. Ma facendo bene il nostro mestiere andiamo a coprire bisogni che oggi sono scoperti – e’ quello che abbiamo fatto con Banca Prossima, per esempio; creare una banca per l’impresa sociale vuol dire fare banca. E occorre saperlo fare in maniera adeguata a settori che tipicamente in banca non hanno mai trovato sufficiente attenzione. La banca, quindi – ha ricordato – e’ un’azienda un po’ speciale. Nella sua responsabilita’ sociale deve contribuire allo sviluppo del paese e piu’ in generale allo sviluppo delle realta’ territoriali nelle quali opera. Ma opera in un settore molto regolamentato, ed e’ giusto che sia cosi’”. (AGI)

Lda (Segue)