FRODI FISCALI, DUE SOCIETA’ FERMANE NEL MIRINO FIAMME GIALLE

(AGI) – Ancona, 31 lug. – Le Fiamme Gialle della Compagnia di Fermo dopo oltre due anni di indagini, hanno definito i contorni di un’altra maxi frode fiscale perpetrata da alcune societa’ attive nel settore della compravendita di autovetture. Determinanti sono state, nell’occasione, le attivita’ di interscambio informativo relative ai dati di analisi ed agli elementi di intelligence acquisiti da militari del Comando Regionale Marche di Ancona, elementi che, comparati poi con le ulteriori risultanze degli approfondimenti direttamente esperiti dai militari della Compagnia di Fermo, hanno consentito l’avvio di penetranti indagini di polizia economica e finanziaria, intraprese verso la fine del 2006. Sono state due, in particolare – ed in stretta successione, in relazione ai rilevati collegamenti – le imprese interessate dalle attivita’ ispettive di maggior spessore, sia da un punto di vista giudiziario che tributario, entrambe attive nel comprensorio fermano nel settore dell’importazione e vendita di autovetture nuove ed usate. Le due societa’ coinvolte nelle indagini, come rilevato nel corso delle attivita’, avevano commercializzato consistenti quantitativi di autovetture usate (la maggior parte provenienti dalla Germania), sfruttando il regime dell’I.V.A. ‘a margine’, nonostante l’assoluta mancanza dei requisiti ristrettivi previsti dalla specifica normativa agevolativa. Le attivita’ delle Fiamme Gialle, pertanto, sono state subito indirizzate attraverso l’imputazione dell’effettiva I.V.A. dovuta e, quindi, al recupero a tassazione della consistente imposta evasa. Notevole la misura dell’evasione fiscale. Nei confronti delle due societa’ – risultate l’una ‘evasore totale’ e l’altra ‘evasore paratotale’ – sono stati infatti constatati ben 5.650.000 euro di elementi positivi di reddito non dichiarati al Fisco, per i quali sono state contestate correlate violazioni all’I.V.A. per 2.800.000 euro; accertato anche il ricorso a fatture per operazioni inesistenti che hanno aggravato la posizione dei rappresentanti legali delle societa’ da un punto di vista penale. Per le rilevate suddette complessive violazioni, i due rappresentanti legali delle imprese coinvolte sono stati deferiti a piede libero all’Autorita’ Giudiziaria per ipotesi che, a vario titolo loro, contemplano la dichiarazione infedele o omessa e le false fatturazioni per operazioni inesistenti, anche in forma di concorso. (AGI)

Cli/An/Noc