MANOVRA: CGIL, OPERAZIONE CHIRURGICA CONTRO PROTOCOLLO WELFARE
(AGI) – Roma, 31 lug – La manovra e’ “una vera e propria operazione chirurgica, che contraddice il senso e il merito dell’accordo tra le parti sociali del 23 luglio dello scorso anno”. Lo afferma in una nota il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni.
Secondo Fammoni con la presentazione del maxiemendamento e il voto di fiducia di domani “il governo approva una manovra sbagliata e dannosa che manomette il protocollo welfare: un accordo per lo sviluppo e il lavoro di qualita’ che viene destrutturato in nome di una deregolazione che deprimera’ la crescita e che taglia diritti a lavoratori e pensionati”.
Sui temi del lavoro, sottolinea il segretario confederale Cgil, “oltre al tempo determinato, si peggiorano il part-time e l’apprendistato, si reintroduce il lavoro a chiamata e si amplia il ricorso al voucher, si cancellano gli indici di congruita’ e alcune norme sugli appalti decisivi nella lotta al lavoro nero, si peggiorano i diritti dei disabili, si cancella la tutela contro le dimissioni in bianco”. Sui contratti a termine, invece, “non solo c’e’ la norma incostituzionale riferita ai precari, ma se ne prevede l’utilizzo anche per l’ordinaria attivita’ e si introducono deroghe, anche con accordi aziendali, al tetto dei 36 mesi e al diritto di precedenza”.
Un’azione, quella del governo, che, secondo Fammoni, “portera’ al ritorno alla crescita del precariato e che manda un messaggio devastante alle aziende: la possibilita’ di continuare una competizione tutta basata sul costo del lavoro, che si e’ dimostrata sbagliata e perdente”.
Per il segretario confederale Cgil le iniziative di denuncia e mobilitazione non devono fermarsi con il voto di fiducia, ma saranno necessarie anche in autunno “per cambiare una manovra sbagliata che danneggia lavoratori, pensionati e il futuro del paese”. (AGI)
Red