FEDERALISMO:ILARDA A PALAZZO CHIGI DIFENDE SPECIALITA’ SICILIA

(AGI) – Palermo, 31 lug. – L’assessore regionale alla Presidenza Giovanni Iarda ha partecipato oggi a Roma a un incontro delle Regioni con il premier Silvio Berlusconi sulla manovra economica e sul progetto di riforma federalista. Il presidente del Consiglio ha assicurato che gli interventi sulle finanze regionali saranno sempre oggetto di confronto con le Regioni. Confronto che sulle questioni poste oggi (patto per la salute, Fas, piano casa, Mezzogiorno e sviluppo delle imprese) riprendera’ dopo la pausa estiva con un percorso condiviso. “Sul metodo e, quindi sulla necessita’ del confronto preventivo con le Regioni tutte le volte che si affrontino tematiche che possono avere ricadute sulla finanza regionale, abbiamo raggiunto l’intesa. Il merito delle questioni e’ stato, invece, rinviato ad un successivo incontro dopo l’estate e gia’ questo e’ un risultato”, ha detto Ilarda, che lasciando Palazzo Chigi ha sottolineato anche l’esigenza di far salve le risorse per le aree sottoutilizzate (Fas) cui e’ dedicato, nella manovra, un passaggio normativo fonte per l’assessore “di una certa preoccupazione. Speriamo -ha proseguito Ilarda- che non prevalgano logiche centraliste in contrasto con il complessivo disegno di decentramento cui si ispira il federalismo. Su tale tema non posso che ribadire la linea del presidente Lombardo: va salvaguardata la specialita’ della Sicilia e il federalismo fiscale deve essere solidale. Non ci sono alternative. Abbiamo rappresentato al presidente Berlusconi la specialita’ della nostra Regione e l’esigenza di salvaguardia delle prerogative statutarie , cosi’ come l avevamo fatto ieri al ministro Calderoli”. Commentando la bozza del testo di riforma costituzionale sul federalismo, licenziato dalla conferenza delle regioni, Ilarda ha segnalato che contiene una precisa norma di salvaguardia per una disciplina differenziata dei principi di perequazione e solidarieta’ per le Regioni a statuto speciale. “Abbiamo difeso con forza le speciali esigenze della Sicilia: gli obiettivi di perequazione e solidarieta’, a differenza di quanto previsto per le Regioni a statuto ordinario, saranno, cosi’, perseguiti con modalita’ da definire attraverso apposito accordo fra lo Stato e la Regione, nel rispetto dello Statuto speciale, tenendo conto degli svantaggi strutturali e del livello di reddito pro capite propri dell’Isola”. (AGI)

Rap/Mzu