EDILIZIA: IMPRENDITORI E SINDACATI PER PROTOCOLLO SICUREZZA

(AGI) – Sassari, 31 lug. – Serve un accordo tra lavoratori, imprenditori e enti pubblici, in particolare la Provincia, per stilare un protocollo d’intesa in quattro punti in tema di sicurezza nell’edilizia nel Sassarese. L’hanno chiesto oggi il presidente provinciale dell’Associazione costruttori edili Andrea Piredda e i segretari territoriali della Filca Cisl, Pietro Doro, della Fillea Cgil Sebastiano Crosa, e della Feneal Uil, Marco Foddai, in una conferenza stampa congiunta a Villa Mimosa, sede sassarese di Confindustria.

Prendendo spunto dai recenti dati diffusi dal Cles, comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso, secondo cui in provincia le irregolarita’ nella sicurezza in edilizia toccano il 90% delle aziende, i rappresentanti di imprenditori e lavoratori hanno elencato una serie di necessita’ da presentare a un tavolo con gli enti locali per la stesura di un protocollo d’intesa a cui le aziende e i committenti, in particolare le amministrazioni pubbliche, dovranno attenersi prima dell’avvio dei cantieri.

Il mercato dei lavori pubblici in Italia – hanno detto i rappresentanti di imprenditori e lavoratori – e’ contraddistinto da una corsa al massimo ribasso, che arriva anche al 40%, e al dilagare del subappalto, spesso causa di scarsi investimenti in prevenzione e sicurezza. E’ necessario quindi sensibilizzare le amministrazioni appaltanti all’applicazione di oneri per la sicurezza coerenti con i lavori, impedendo alle aziende che propongono ribassi eccessivi di partecipare alle gare. Inoltre, va posta maggiore attenzione al prezziario aggiornato, per limitare il ricorso a scarsi investimenti sulla sicurezza per il recupero dei costi delle materie prime. Terzo punto, secondo Ance e sindacati, e’ favorire in sede di assegnazione dei lavori l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, e non quella della spesa minore senza garanzie per i lavoratori. In questo modo gli enti pubblici terrebbero conto maggiormente del profilo tecnico-qualitativo rispetto a quello economico.

Infine, occorre maggiore selettivita’ nell’iscrizione delle imprese edili alla camera di commercio, richiedendo almeno la presenza in organico di un direttore tecnico formato in materia di sicurezza. (AGI)

Cli/Rob/Cog