LA NOTIZIA: PRECARI, PD E CGIL CONTRO IL GOVERNO (ORE 14)

(AGI) – Roma, 28 lug. – Infuria la polemica sulla norma “anti-precari” contenuta nella manovra, ora all’esame della Commissione Bilancio del Senato in seconda lettura. Pd e Cgil fanno muro contro il governo e chiedono che venga ritirata la misura. In particolare, il leader dell’opposizione Walter Veltroni chiede all’esecutivo un “segnale forte”: ” “Bisogna – dice – fare esattamente il contrario di quello che il governo propone. Il Paese ha bisogno di stabilita’ e non di precariato. Il provvedimento del governo permette alle aziende di essere piu’ libere e di fare ricorso a questa tipologia contrattuale che mette a rischio la stabilizzazione non solo i lavoratori delle Poste, ma anche delle banche e dell’editoria”. Quindi, il Pd si dichiara pronto ad una terza lettura da parte della Camera. Qualora il governo modifichi la norma, infatti, la manovra dovra’ tornare a Montecitorio per l’approvazione definitiva: nei giorni scorsi, l’esecutivo pero’ aveva fatto sapere di non avere intenzione di apportare correzioni in modo tale da garantire un’approvazione rapida del provvedimento.

Sulla norma “anti-precari”, scende in campo anche la Cgil: il segretario generale Guglielmo Epifani osserva che “e’ evidentemente un’azione di lobby che pero’ e’ un segno della riduzione dei diritti delle persone”. A suo giudizio, “non ha senso che le responsabilita’ delle imprese vengano fatte pagare ai giovani e ai precari”. Inoltre il leader sindacale parla di una “stranezza” riguardo al fatto che “una norma di carattere generale sia utilizzata per una situazione di carattere particolare. Una situazione che sanerebbe i problemi gia’ insorti ed entrerebbe nell’ambito di processi gia’ aperti”.

Controcorrente la Lega: il presidente dei deputati del Carroccio Roberto Cota difende la norma che “e’ stata approvata va difesa senza giri di parole. Non e’ vero che toglie diritti, ma – spiega – ripristina, semmai, i diritti negati. Quelli che oggi invocano misure per i giovani che fanno fatica a trovare un posto di lavoro dovrebbero sapere che proprio la norma in questione serve a porre rimedio ad un aggiramento delle norme sul pubblico impiego e sui concorsi pubblici che e’ stato fatto”. E uno dei ‘padri’ della misura, e che, tra i primi, ha proposto nero su bianco il blocco del reintegro, Maurizio Fugatti capogruppo della Lega in Commissione Bilancio della Camera si lascia andare ad una nota polemica: “Quando la misura e’ stata approvata in Commissione, il Pd pero’ non aveva fatto opposizione…”. (AGI)

Pit