BANKITALIA: PRESSIONE FISCALE +1,2% PUNTI NEL 2007 AL 43,3%

(AGI) – Roma, 31 mag. – La pressione fiscale e’ cresciuta di 1,2 punti percentuali nel 2007, quando si e’ attestata al 43,3% del prodotto interno lordo nazionale rispetto al 42,1% del 2006. E’ quanto si rileva nella Relazione annuale della Banca d’Italia.

“L’incremento e’ riconducibile per circa un punto a misure discrezionali, comprese quelle volte all’ampliamento delle basi imponibili e al contrasto all’evasione e all’elusione fiscale; questa valutazione tiene conto, da un lato, del venir meno – si legge nella Relazione – di alcuni provvedimenti temporanei di anni precedenti, dall’altro, della decisione di molte imprese di rinviare al momento del versamento a saldo nel 2008 l’utilizzo degli sgravi Irap sul costo del lavoro introdotti con la manovra per il 2007″.

Non e’ stata la congiuntura, insomma, a incidere sul livello della pressione fiscale nello scorso anno; sono stati, piuttosto, i “forti incrementi” delle imposte dirette (0,8% del pil), su cui hanno influito “misure discrezionali e il miglioramento dei conti economici delle imprese nel 2006, e dei contributi sociali”. Per quel che riguarda questi ultimi, l’aumento e’ stato di 0,5 punti, di cui due terzi, dice la Relazione, riflettono il trasferimento all’Inps dei contributi per il Tfr non destinati a fondi pensione dei lavoratori delle aziende con piu’ di cinquanta addetti. (AGI)

Fra (Segue)