ISTAT: SACCONI, PAESE IN EMERGENZA; PENSEREMO AI PIU’ DEBOLI
(AGI) – Roma, 29 mag. – Il Paese vive “un’emergenza economica e sociale”. Cosi’ il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, commenta sulla Repubblica il crollo dei redditi fotografato dall’Istat e promette: “entro la fine della legislatura introdurremo il quoziente famigliare” per ridurre il carico fiscale sulle famiglie piu’ numerose ma prima deve ripartire al crescita economica per avere “ricchezza da redistribuire”.
Il ministro difende quindi le prime misure di politica economica varate dall’esecutivo perche’, spiega, la cancellazione di “un tributo odioso come l’Ici” riguarda una fascia vastissima di cittadini visto che “l’85% delle famiglie italiane e’ proprietaria della casa in cui vive”. Scegliere, invece, di privilegiare le detrazioni fiscali per i redditi da lavoro, avrebbe determinato “un vantaggio intorno ai 50-60 euro medi l’anno anziche’ un vantaggio che puo’ arrivare fino mille euro con gli sgravi sugli straordinari” e questo al netto degli sgravi su Ici e mutui.
Sacconi assicura anche che la “piena protezione delle fasce piu’ deboli della popolazione” dal caro vita e’ nell’agenda del governo e annuncia che ha in mente nuove misure, come l’istituzione della Borsa telematica per far conoscere ai giovani le offerte di lavoro, la rimodulazione degli orari delle donne, un piano straordinario di servizi per l’infanzia e una riforma degli enti della formazione riconvertendo quelli inutili. (AGI)
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