INFLAZIONE: CONFAGRICOLTURA, PREZZI ALIMENTARI VERSO STABILITÀ
(AGI) – Roma, 30 apr. – “La sostenuta crescita dei prezzi al consumo dei beni alimentari indica che le pressioni sul comparto non si sono ancora esaurite e che, tuttavia, si registrano segnali di flessione per la congiuntura dei mercati agricoli all’origine, il che puo’ far pensare che i prezzi dei beni alimentari al consumo possano stabilizzarsi”. E’ l’analisi di Confagricoltura sui dati provvisori dell’inflazione diffusi dall’Istat.
“Gli indici provvisori Istat dei prezzi al consumo di aprile – si legge – confermano che la crescita dell’inflazione non si arresta”. In particolare, “la sostenuta crescita dei prezzi al consumo dei beni alimentari, indica che le pressioni sul comparto non si sono ancora esaurite; si registrano, tuttavia – fa notare Confagricoltura – segnali di flessione per la congiuntura dei mercati agricoli all’origine”.
L’indice Ismea “presenta, infatti, ad aprile 2008, rispetto a marzo 2008, una diminuzione del 6/8%, circa, per i prezzi del frumento tenero; del 31% per gli asparagi, 50% per i carciofi, 20% per le melanzane in serra, 25% per le cipolle, 27% per i pomodori ciliegini; del 23% per le galline, 13% per i polli, 10% per i suini da macello, 9% per le uova. Stazionari e/o in flessione si presentano, inoltre, le quotazioni all’origine di quasi tutti i formaggi”. Vi sono quindi segnali, a parere dell’Organizzazione agricola, “che possono far pensare che i prezzi dei beni alimentari al consumo possano stabilizzarsi; diversamente stanno le cose per quanto concerne la componente energetica, che appare destinata al rialzo, incidendo, peraltro, pesantemente anche sui costi di produzione delle imprese agricole”. (AGI)
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