TRASPORTI: MAXIDEBITO REGIONE SICILIA MESSA IN MORA DA IMPRESE
(AGI) – Palermo, 31 mar. – Centoventi imprese private del trasporto pubblico locale diffidano la Regione siciliana, cui chiedono di onorare un debito di 36 milioni di euro accumulato negli ultimi quattro anni. Il Dipartimento regionale dei Trasporti sin dal 2004, infatti, non eroga somme dovute e stanziate per servizi resi “in quanto le pratiche non vengono istruite e giacciono negli uffici”, afferma Antonio Natale, direttore dell’Anav Sicilia: “I pochi funzionari addetti al servizio vengono distolti con l’attribuzione di altri incarichi esterni presso le motorizzazioni, oppure sono con insolita prontezza destinati alle ispezioni disposte presso le stesse aziende per verificarne i requisiti e il rispetto dei contratti di servizio appena sottoscritti”. E le imprese, soffocate dalla mancanza di liquidita’, avranno bisogno di indebitarsi e di prolungare nel tempo gli investimenti per adeguarsi ai nuovi standard di legge.
Nel dettaglio, la Regione deve alle imprese private del trasporto urbano ed extraurbano 11 milioni di euro per la compartecipazione alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del contratto nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri per gli anni 2004, 2005, 2006 e 2007; altri 15 milioni di euro a saldo dei contributi di esercizio ex legge 68/83 per l’anno 2006 e per 9 mesi del 2007, e a saldo del corrispettivo dei contratti di servizio per il quarto trimestre del 2007; ancora 3 milioni di euro da oltre un anno per lo scorrimento della graduatoria per l’acquisto di autobus in sostituzione di quelli con anzianita’ oltre 15 anni; infine, circa 7 milioni di euro a numerose aziende private esercenti servizi urbani, che non hanno ancora ricevuto il corrispettivo riferito al quarto trimestre 2007 e al primo trimestre 2008.
“Ci auguriamo – dice il direttore dell’Anav Sicilia – che l’assessore Dore Misuraca mantenga l’impegno assunto in questi giorni, quanto meno sbloccando nella giunta regionale del prossimo 2 aprile l’autorizzazione al pagamento degli 11 milioni di euro dovuti per la compartecipazione agli oneri contrattuali”. In caso contrario, sara’ applicata la procedura contro i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione e di messa in mora della Regione, con l’avvio delle azioni legali e la richiesta degli interessi per ritardato pagamento. (AGI)
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