AGRICOLTURA: MARCHIO DI QUALITA’ PER LA CIPOLLA DI TROPEA

(AGI) – Vibo Valentia, 31 mar. – La cipolla rossa di Tropa, gia’ nota in tutto il mondo per le sue virtu’ culinarie, organolettiche e terapeutiche, d’oggi innanzi puo’ fregiarsi del “marchio di indicazione di origine protetta”. Il riconoscimento e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 28/03/2008. Nella stessa giornata di ieri, appena e’ stata ufficializzata la notizia, nella cittadina tirrenica si sono riuniti i soci dell’Accademia della “cipolla Rossa di Tropea” per ottemperare a quelle che sono le regole per rendere vincente sui mercati internazionali un prodotto di eccelse qualita’ organolettiche e per ufficializzare all’opinione pubblica e alle imprese interessate, quelle che saranno le tappe per evitare le contraffazioni sulle piazze di vendita, nonche’ a delineare specifiche azioni di promozione a livello nazionale e estero. “A questo risultato – dice Simone Saturnino responsabile tecnico dell’Accademia – si e’ arrivati dopo anni e anni di ricorsi, concertazioni, riunioni, confronti tecnici e attraverso centinaia di migliaia di euro, spesi di tasca propria”. Il sindaco di Tropea, Antonio Euticchio, dal canto suo, ha gia’ deliberato che il nascituro Consorzio di Tutela venga collocato nella parte storica della citta’, in locali concessi dal Comune il cui battesimo avverra’ il 10 aprile prossimo con una conferenza stampa, dopodiche’ seguiranno degli incontri per la divulgazione dell’informativa per mettere in regola le imprese a quelle che sono i vincoli produttivi dettati dal Disciplinare di Produzione, senza il cui rispetto non sara’ assolutamente possibile marchiare il prodotto. “L’obiettivo – prosegue Saturnino – e’ quello di riuscire a certificare, gia’ dal primo anno, piu’ del 90% della produzione, in modo che il consumatore non abbia piu’ dubbi sulla bonta’ del prodotto acquistato, in quanto la cipolla rossa di Tropea sara’ solo ed esclusivamente quella marchiata con il logo registrato nell’albo dell’UE, che riporta il Santuario Benedettino di Santa Maria dell’Isola di Tropea. Quindi non sara’ possibile la contraffazione in quanto ogni bollino sara’ lottizzato. L’Accademia – sostiene infatti Saturnino – ha sposato la convinzione che un prodotto tipico risulta vincente sui mercati solo se si riesce a sposarlo, quasi a incastonarlo, con la storia, la cultura e gli usi e i costumi del territorio”. (AGI)

Com