IMPRESE: CONFINDUSTRIA LAZIO, ARRIVA ‘RILEVATORE’ DEI BISOGNI

(AGI) – Roma, 29 feb. – Da oggi sara’ piu’ facile conoscere i bisogni e le esigenze, sempre aggiornate, sulla realta’ lavorativa e sulle reali competenze richieste dalle imprese nel Lazio, grazie all’istituzione del Rilevatore permanente per i fabbisogni formativi del sistema imprenditoriale regionale. La proposta lanciata da Emilia Gangemi, Vice Presidente di Confindustria Lazio, con delega alla Formazione Ricerca ed Innovazione, nasce dalle sempre piu’ avanzate esigenze che emergono dalle imprese laziali. La proposta e’ stata presentata, in un incontro avvenuto presso la sede degli imprenditori laziali, all’Assessore per la Formazione Silvia Costa con l’obiettivo di permettere che la Regione governi e pianifichi gli interventi di formazione continua entro un quadro condiviso di finalita’ e strumenti. “Questo nuovo organismo – spiega Emilia Gangemi – potra’ portare, attraverso una analisi prospettica e permanente delle necessita’ formative emergenti nel mondo imprenditoriale, alla individuazione della reale domanda di formazione e quindi al costante adeguamento dell’offerta”. “La proposta di Confindustria Lazio – ha aggiunto Emilia Gangemi – si pone come finalita’ quella di fornire alla Regione informazioni e indicazioni che oggi risultano vitali per l’assunzione di decisioni consapevoli”. L’Assessore regionale alla formazione, istruzione e diritto allo studio, Silvia Costa che si e’ dichiarata “molto soddisfatta della iniziativa assunta da Emilia Gangemi di costituire all’interno di Confindustria Lazio un organismo dedicato alla rilevazione dei fabbisogni formativi che emergono dalle imprese della Regione loro associate. Il progetto – ha proseguito l’Assessore – e’ una risposta appropriata alla esigenza, da me piu’ volte rappresentata in sede di Comitato regionale di concertazione delle parti sociali, di avere piu’ puntuali indicazioni dei reali fabbisogni formativi da parte delle rappresentanze datoriali, sindacali e del non profit”. “Ricordo peraltro – conclude Silvia Costa – che nella programmazione del Fondo sociale europeo 2007/13 abbiamo previsto l’istituzione di un Osservatorio regionale, che si colleghera’ certamente con le rilevazioni e le analisi che ci saranno fornite sia dalle organizzazioni, sia da istituti a cio’ preposti in ambito regionale, che da centri di ricerca. Un organismo tecnico che affianchera’ l’Assessorato ed il Tavolo di concertazione”. (AGI)

Red/Sic