MOSTRE: ARTE CONTRO AMBIENTALISMO DI FACCIATA A TORINO
(AGI) – Torino, 29 feb. – “Greenwashing”: un neologismo che indica come aziende e politici si lavino la coscienza appropriandosi in pubblicita’ e comunicazione di virtu’ ambientalistiche per nascondere le proprie responsabilita’ negative. Un tema scomodo ma attuale, che viene sviluppato nei modi piu’ disparati da 25 artisti under 40 nella mostra della fondazione Sandretto Re Rebaudengo che apre i battenti oggi per concludersi il 18 maggio. “Greenwashing – Ambiente: pericoli, premesse e perplessita’” chiude l’anno dedicato all’ambiente dalla fondazione torinese, e raccoglie opere di ogni tipo e molto provocatorie. Ad esempio lo spagnolo Santiago Sierra ha portato negli spazi di via Modane due autovetture che resteranno accese per tutta l’esposizione, ma i cui gas attraverso due tubi collegati alla marmitta vengono dispersi all’esterno, lasciando intatta l’immagine ecologica e di design delle auto perfettamente pulite e lucidate. Molto curiosi anche i barili di petrolio del cubano Wilfredo Prieto immersi in un habitat di piante in ottima salute ed acqua sui coperchi, su cui salta e vive una rana. C’e’ la grande scatola nera dello statunitense James Yamada sui cui lati in bassorilievo si puo’ leggere “Born of the cool” ma al cui interno vivono migliaia di vermi vivi. La piu’ curiosa e’ “Fairy” di Jorge Peris, che ha ricoperto di plastilina soffitto e pareti di una sala della fondazione Sandretto. Per farla rimanere umida ogni 15 minuti viene bagnata d’acqua, si vuole ricreare lo stomaco di una balena la cui vita viene messa in pericolo dai visitatori all’interno della sala come fossero rifiuti o plancton inquinato. I 25 artisti, tutti con meno di 40 anni, provengono da 9 Paesi di 4 continenti. La mostra e’ a cura di Ilaria Bonacossa e Latitudes.(AGI)
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